L’intervento riguarda la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra la frazione di Zeminiana e il centro di Massanzago, sviluppato contestualmente al riordino della rete idrografica esistente.
La progettazione idraulica ha riguardato la verifica dell’invarianza dell’intervento e l’integrazione della nuova infrastruttura con il sistema degli scoli presenti lungo via Cornara. In particolare, il progetto ha previsto la riorganizzazione dello Scolo Padovane, il miglioramento delle condizioni di manutenzione della rete e la realizzazione di aree di laminazione per la gestione delle portate meteoriche.
Nel corso dell’esecuzione il progetto è stato ulteriormente approfondito e aggiornato, adeguando sezioni, volumi di invaso e attraversamenti alle condizioni rilevate in sito e alle esigenze emerse durante i lavori.
L’intervento riguarda la progettazione della rete di fognatura nera a servizio del Comparto 3A del Piano particolareggiato “Campana”, compreso tra via Ca’ Gamba e via Goldoni nel Comune di Jesolo, su una superficie di circa 17 ettari.
Il progetto ha previsto la definizione planimetrica e altimetrica delle condotte e la verifica del loro dimensionamento in funzione delle utenze previste nei diversi settori del comparto. Sono stati inoltre verificati la dorsale di collegamento, la condotta in pressione e l’impianto di sollevamento, con il dimensionamento delle principali caratteristiche di funzionamento.
Una parte rilevante dell’incarico ha riguardato il coordinamento della fognatura con l’insieme dei sottoservizi e delle opere di urbanizzazione già progettate, risolvendo le interferenze sia planimetriche sia altimetriche e adeguando tracciati, quote e posizione dei pozzetti alle condizioni effettivamente riscontrate.
Il progetto costituisce quindi la fase conclusiva del coordinamento delle reti tecnologiche del Comparto 3A, sviluppata integrando la fognatura nera con le precedenti progettazioni della rete acquedottistica, della rete gas e del sistema di gestione delle acque meteoriche.
L’intervento riguarda la progettazione della rete di distribuzione del gas a servizio del Comparto.
L’incarico ha compreso la definizione del tracciato della rete, il dimensionamento delle condotte e la verifica delle condizioni di esercizio, oltre alla predisposizione di relazione tecnica, sezioni tipo, particolari costruttivi e computo metrico estimativo.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al coordinamento con le altre reti tecnologiche del comparto, verificando le interferenze e predisponendo specifici elaborati di sovrapposizione e di dettaglio. Il progetto è stato successivamente aggiornato sulla base delle indicazioni emerse nel confronto con il gestore della rete.
Planimetria rete acquedotto
L’intervento riguarda la progettazione della rete acquedottistica a servizio del Comparto.
L’incarico ha compreso l’aggiornamento del precedente schema della rete, la definizione planimetrica delle condotte e dei relativi profili e la redazione del computo metrico. Una parte significativa della progettazione ha riguardato il coordinamento con le altre opere previste nel comparto, con particolare attenzione alle numerose interferenze tra la rete acquedottistica, la rete delle acque meteoriche e i bacini di laminazione.
Durante la fase esecutiva il tracciato è stato ulteriormente verificato e aggiornato in relazione alle condizioni riscontrate in cantiere e alle esigenze di manutenzione della rete. Le modifiche hanno interessato anche alcuni attraversamenti e l’andamento delle condotte in prossimità dei bacini d’invaso, fino alla predisposizione degli elaborati aggiornati e as built.
Bacino di invaso del Piano Norma 16A durante un evento meteorico
Il Piano Norma 16A interessa un’area di circa 7 ettari nel Comune di Spinea. L’incarico ha riguardato la verifica di compatibilità idraulica e la progettazione delle opere necessarie alla gestione e alla laminazione delle acque meteoriche.
Il progetto ha previsto la riorganizzazione della rete di deflusso, la realizzazione di bacini di invaso, il tombinamento di un tratto di fossato e un nuovo manufatto per il controllo della portata scaricata verso lo scolo Rietto. Particolare attenzione è stata posta al mantenimento dei volumi di invaso e alle criticità idrauliche presenti nelle aree circostanti.
L’incarico è stato svolto nell’ambito di una campagna di verifiche sismiche strutturali di opere strategiche di e-distribuzione e ha interessato cinque Cabine Primarie in provincia di Treviso: Conegliano, Godega, Nervesa, San Polo e Valdobbiadene.
Per ciascun sito sono stati eseguiti sopralluoghi, ricognizioni delle strutture esistenti e rilievi geometrici, finalizzati alla ricostruzione delle caratteristiche degli edifici e delle altre opere strutturali presenti e all'individuazione delle eventuali criticità.
L’attività ha compreso inoltre l’analisi della documentazione tecnica disponibile e la definizione della campagna di indagini e prove sulle strutture, individuando le verifiche necessarie per conseguire un adeguato livello di conoscenza dei manufatti in vista delle successive valutazioni di sicurezza sismica.
Per la Cabina Primaria di Conegliano l’incarico ha richiesto anche un’approfondita ricerca della documentazione strutturale storica presso gli archivi, che ha consentito di reperire la pratica originaria delle opere in cemento armato.
L’intervento riguarda l’aggiornamento delle opere di urbanizzazione del Comparto 3A del Piano particolareggiato “Campana”, nell’area di Ca’ Gamba a Jesolo, comprendente le reti di raccolta delle acque meteoriche e delle acque reflue e le dorsali di collegamento.
L’incarico ha inizialmente previsto la verifica della progettazione esistente e il suo adeguamento allo stralcio funzionale in fase di realizzazione, con la redazione degli elaborati necessari all’aggiornamento del progetto idraulico. Particolare attenzione è stata dedicata alla compatibilità tra le opere dello stralcio e la futura prosecuzione del comparto.
Nelle successive revisioni il progetto è stato approfondito mediante modellazione numerica della rete delle acque meteoriche, finalizzata a individuare e ridurre eventuali criticità idrauliche, tenendo conto anche delle portate provenienti dai comparti contermini. Sono stati inoltre aggiornati il sistema dei bacini di laminazione, le condotte e il manufatto di scarico e prevista un’opera di protezione rispetto ai livelli del corpo idrico ricettore.